Rispolveriamo il Turismo Domestico per combattere il Coronavirus!

Chi l’avrebbe detto un mese fa?

Sicuramente nessun albergatore si sarebbe mai aspettato una “tragedia” del genere ai danni della propria struttura ricettiva. Da Nord a Sud dell’Italia la situazione è preoccupante. L’Italia settentrionale è stata la prima zona ad essere colpita (vista anche la quarantena imposta per le aree rosse o focolaio) in maniera davvero netta, decisa e pesante. Gli operatori del settore hanno iniziato a fare la conta delle cancellazioni, invece di contare le prenotazioni in entrata. Gli Stati Uniti hanno consigliato di non fare tappa in Italia e lo stesso Stato italiano insieme ai mass media nazionali non è riuscito a placare il panico psicologico creato ed ormai partito per la tangenziale.

Insomma la situazione attuale e previsionale è drammatica per il settore del turismo, che a questo punto deve fare la conta dei danni e limitarli il più possibile.

Un modo per limitare i danni potrebbe venir fuori dal turismo interno o turismo domestico. Un fenomeno comunque attuale, ma forse meno in voga negli ultimi anni. In un momento del genere puntare ai turisti connazionali potrebbe tornare davvero molto utile. Diciamolo pure, quante strutture preferiscono lavorare con turisti stranieri e non con turisti italiani? I motivi non li elenchiamo….

Tornare ad investire nel turismo domestico significa anche investire in quel turista psicocentrico, pigro e accomodato che preferisce fare viaggi e vacanze in località vicine alla sua residenza. Nel panico attuale tutti torniamo ad essere turisti psicocentrici che preferiscono restare nella propria sicurezza e magari allontanarsi poco dalla propria casa.

Quindi rivediamo i nostri obiettivi, resettiamo i nostri strumenti, rimescoliamo le carte in tavola e proviamo a portare a casa il risultato migliore possibile!

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Grazie per aver contattato Salvatore Cannito - Hotel Management.
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