Siamo social dipendenti ma gli hotel investono ancora in tour operator

Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, TikTok, Linkedin, Tumblr, Flickr quelli ufficiali.

Poi quelli che io considero i social del turismo, che ti permettono di organizzare i tuoi viaggi. E quindi booking.com, airbnb, expedia, skyscanner, agoda, trivago, tripadvisor, hotels.com, kayak e chi più ne ha, più ne metta.

Eppure ci sono Strutture ricettive sia alberghiere che extra-alberghiere che continuano ad immaginare l’agenzia viaggi o il tour operator dei suoi sogni. Come quell’ente privato o azienda in grado di portarti, senza muovere un dito, decine e decine di clienti in struttura. Nessuno qui vuol screditare le agenzie viaggi o i tour operator, ce ne sono tante che continuano a lavorare e portare risultati, ma è pur vero che le commissioni sono alle stelle, si parte dal 20% in su per una prenotazione.

A mio avviso una struttura sana, con una sua domanda turistica ed una sua clientela deve iniziare a lavorare sulla sua struttura, sulla sua organizzazione, posizione e reputazione. A mio umile parere bisogna iniziare a staccarsi dagli intermediari per disintermediare la domanda e fare tra l’altro più ricavo, risparmiando soldi in pesanti commissioni.

         

Un consiglio che mi sento di dare ai proprietari o gestori di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere è quello di sceglierne pochi ma buoni, dopo aver fatto analisi e ricerche, chiesto informazioni e dettagli specifici soprattutto sulle KPI o indicatori di prestazione. Non fatevi fregare, siate prudenti e attenti!

Oggi devi investire sulla tua struttura, devi investire sul tuo Prodotto, sulla sua Posizione, sul suo Prezzo, sulla sua Pubblicità!

In bocca al lupo!

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